Spazio

Spazio Velvet è l'evoluzione del concetto di uno store d'avanguardia nato già qualche anno fa, Velvet, in corso di porta Ticinese, sempre a Milano e non troppo distante dallo spazio odierno. 
La differenza è, che se prima il colpo d'occhio del nero degli abiti di stilisti emergenti era circondato da tante altre realtà e accessibile alla curiosità dei passanti, adesso esprime in assoluto tutto il concetto di Underground e si trova all'interno di un palazzo storico milanese sotto il protettorato dei beni culturali, in Via Molino Delle Armi al 41, dalle cui finestre si può sbirciare La Chiesa di San Lorenzo, che si trova proprio a due passi da lì.
Spazio Velvet è un esperienza, è il contenitore di un mondo che affascina molti, spaventa tanti e appartiene a pochi. 
Diventa l'espressione in tre dimensioni dell'universo condiviso da quelle persone che sono in continua ricerca, che sfidano le proposte dei mercati e che hanno una visione propria di immagine e di pensiero e la propongono con coerenza.



L'idea del nuovo concetto che vede l'evoluzione di Velvet in Spazio Velvet nasce dall'incontro di visionari in diversi ambiti creativi e la voglia di condividere le proprie passioni. 
Il Nero domina su tutto, dalle pareti, agli arredi, ai capi in esposizione, diventando dimensione cromatica d'immersione ma con diverse sfumature accentuate solo dal differente aspetto materico del contenuto.
Il contenitore, 220 mq di superficie, si articola e si snoda creando un percorso formato da capi di stilisti emergenti, opere d'Arte, oggetti di produzione artigianale ed essenze dalla personalità molto forte. 



Le proposte attuali, oltre all'attività principale di Fashion Store, comprendono un'Alchemical Perfumery curata dal naso Angelo Orazio Pregoni - dove potrete perdervi nelle molteplici note olfattive dei due Brands rappresentati all'interno, O’Driù e Dogma - e l'esposizione temporanea delle opere scultoreo ferrose dell'artista italiano Marco Cingolani, prima collaborazione della sezione Arte.
La progettazione dello Spazio e la selezione delle opere è stata assegnata a Daria Lo Giudice, Interior Designer emergente della scena underground milanese e berlinese. 

La direzione creativa del Founder Claudio Grimaldi da quindi forma ad un ambiente che ingloba diverse espressioni nei vari campi dell'Arte, volte ad un atteggiamento avanguardistico.
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